Festa d’Autunno e Natale in piazza: ecco come

Il coronavirus sta cambiando i programmi delle festività di tutte le città nel mondo. Come anticipato qualche giorno fa, la vicina Como il prossimo Natale non si trasformerà in «Città dei balocchi». Per il capoluogo lariano si tratta di uno stop importante: è la prima volta in ventisei anni che la nota manifestazione, che attira migliaia di visitatori con giochi di luce e colori, non ci sarà. Gli organizzatori non hanno infatti partecipato al bando del Comune per il 2020 a causa delle incertezze legate ai limiti imposti dall’emergenza sanitaria. Non si sa però ancora quali altre proposte siano state presentate per animare il Natale di Como.

E cosa accadrà a dicembre in riva al Ceresio, dove l’anno scorso l’associazione Vivi Lugano in collaborazione con il Comune ha dato vita a «Lugano Città del Natale»? Abbiamo girato la domanda al capodicastero Roberto Badaracco: «La Città, tramite la Divisione eventi, organizzerà sicuramente qualcosa tenendo conto della situazione sanitaria e delle regole che saranno in vigore in quel momento. Ora come ora crediamo di poter mantenere il formato classico del Natale luganese con i mercatini e l’albero luminoso».

Un discorso diverso vale invece per le casette dedite alla mescita di cibo e bevande (quelle messe a concorso tra gli esercenti di Piazza della Riforma): «Mantenere i baretti in piazza sarà sicuramente più complicato viste le norme legate agli esercizi pubblici; forse non ci saranno». Vivi Lugano, dal canto suo, ha messo sul tavolo del Municipio una proposta che dovrà essere esaminata nei prossimi giorni. «Da parte nostra la disponibilità c’è – fa sapere l’associazione – ma quest’anno è molto più complicato trovare gli sponsor disposti ad investire». In ogni caso, i progetti inerenti le festività luganesi di Stefano Artioli, l’imprenditore che l’anno scorso ha guidato la cordata di privati che ha cofinanziato «Lugano Città del Natale», dovranno senza dubbio ridimensionarsi. Come anticipato dallo stesso imprenditore prima dell’emergenza coronavirus, per quest’anno era già stata preparata una bozza di progetto che immaginava un investimento piuttosto sostanzioso, pari a 1,5 milioni di franchi. L’anno scorso, per capirci, la Città aveva messo a disposizione circa 370 mila franchi, mentre 630.000 erano stati raccolti dall’associazione Vivi Lugano, presieduta da Giancarla Artioli, moglie dell’imprenditore. Soldi raccolti grazie agli sponsor: Vivi Lugano e Fondazione Artisa erano infatti stati sostenuti da oltre 30 aziende e banche. Ma la situazione attuale ha mescolato le carte in tavola. Come spiega ancora Badaracco, la Città «spera di riconfermare gli spettacoli di luci sugli edifici storici intorno a Piazza della Riforma organizzati nel 2019 da Vivi Lugano». Il resto è invece ancora un’incognita.

La Città sta prendendo contatto con le organizzazioni e sembra prevalere il timore che le limitazioni imposte dalla pandemia

E cosa ne sarà invece della Festa d’Autunno che colora la città il primo fine settimana di ottobre? «La festa ci sarà – conferma Badaracco – ma sarà organizzata diversamente. Il centro sarà animato dai tradizionali mercatini autunnali e da altri eventi». L’idea, in sostanza, è di avere una festa diffusa per la città anche grazie alla chiusura serale del lungolago in programma quel weekend. I grottini gestiti dalle varie associazioni, vero cuore pulsante della tradizionale kermesse, sono invece ancora un punto interrogativo. «La Città – sottolinea il capodicastero – sta prendendo contatto con le organizzazioni e sembra prevalere il timore che le limitazioni imposte dalla pandemia non permettano di raggiungere lo scopo per cui le associazioni partecipano all’evento: raccogliere fondi». Una decisione in merito dovrebbe essere presa entro la fine della prossima settimana. «Vista la situazione – conclude – potrebbe essere più rischioso organizzare pochi grottini che non averne del tutto». Insomma, la Festa d’Autunno avrà sì luogo, ma il grande assente potrebbe essere proprio il vino.

Un LongLake davvero «long»
Viste le limitazioni legate alla COVID-19, il LongLake Festival quest’anno è stato prolungato fino a fine settembre. La chiusura serale al traffico del lungolago sarà in vigore il venerdì e il sabato per tutto il mese di settembre e il primo weekend di ottobre, in concomitanza con la Festa d’Autunno.

Articolo di Chiara Nacaroglu
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