Roberto Badaracco: “Limite di cento persone agli eventi pubblici? Per Lugano sarebbe un disastro”

BELLINZONA/LUGANO – Per il capo della Task force della Confederazione Martin Ackermann “bisognerebbe mettere un numero massimo di cento persone per gli eventi pubblici” (leggi qui) allo scopo di rallentare la diffusione del coronavirus in Svizzera. Idea che non trova l’appoggio del presidente di GastroTicino Massimo Suter, il quale a La Regione ha affermato che “si sta davvero giocando con il futuro di tantissime famiglie e aziende, oltre a mettere in dubbio un intero settore tacciandolo come untore della Nazione”.

E ancora: “Noi abbiamo bisogno di sicurezze. Non possono sempre cambiare le carte in tavola.Il settore dell’enogastronomia ha bisogno di progettare e ripartire. È un settore che crea il 10/12% del PIL e dà lavoro a circa 15mila persone. Attenzione, signori, a voler additare un solo settore.

Il quotidiano bellinzonese ha intervistato anche il capo dicastero cultura, sport ed eventi di Lugano Roberto Badaracco in merito alla possibilità di diminuire il numero massimo dei partecipanti agli eventi pubblici.

“Per Lugano – dice – sarebbe un disastro. Sarebbe una decisione ingiustificata, anche alla luce dei recenti comunicati dell’Ufficio federale della sanità pubblica. Una misura del genere rischierebbe di compromettere del tutto la scena culturale e artistica ticinese e svizzera in generale. Stiamo salvando l’estate, non ammazziamola.”

Articolo originale: https://www.ticinolibero.ch/attualita/cronaca/1453119/stiamo-salvando-l-estate-non-ammazziamola

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