Le finanze contano

In trincea per evitare l’aumento del moltiplicatore d’imposta prima del 2018, il municipale uscente e il capogruppo liberale si incontrano in un gioco degli specchi, al termine del quale non è facile cogliere differenze di pensiero rilevanti.

Nacquero a undici mesi di distanza: il 21 maggio del 1965 Roberto Badaracco, il 21 aprile 1966 Michele Foletti. Foletti nel Municipio di Lugano c’è stato a due riprese. La prima volta appena 29enne subentrando a Marco Borradori. Era il 1995, la Lega dei pionieri. Ci è tornato nel 2013, di nuovo come subentrante a Giuliano Bignasca, scomparso a poche settimane dal voto e mantenuto in lista dalla Lega dei Ticinesi. In mezzo, il Gran Consiglio, di cui è stato presidente nel 2012. Quello di Roberto Badaracco è un percorso che si è invece dipanato nei legislativi, quello cantonale e quello comunale, dove occupa il ruolo di capo del gruppo in maggioranza nel legislativo cittadino, quello del Partito liberale radicale. Un esponente importante della scena politica cittadina, che finora si è trovato sbarrata la strada per il Municipio da ‘uscenti’ solidi: primo dei non eletti sia nel 2008 che nel 2013. C’è il posto lasciato libero dalla vicesindaco Giovanna Masoni Brenni. Per l’avvocato di Ruvigliana sarà la volta buona? E riuscirà Foletti a salvare la ‘cadrega’? Li abbiamo incontrati nella nostra sede di Pregassona. Inevitabile partire dalla questione economica, essendo Foletti capo del Dicastero finanze e Badaracco commissario e presidente della Gestione.

Si parla di un imminente aumento del moltiplicatore, altri due punti percentuali, e di un nuovo disavanzo per il 2015, 7 milioni. Aumenteranno le imposte a carico dei luganesi?
Michele Foletti – È errato. Il disavanzo sarà probabilmente meno di 7 milioni. Nel Piano finanziario c’è l’ipotesi di un aumento del moltiplicatore
nel 2018. L’obiettivo è di non alzarlo: in ottobre faremo un aggiornamento del Piano finanziario e vedremo se ci sono gli elementi per non proporre un aumento del moltiplicatore.
Roberto Badaracco – Ne abbiamo discusso come Plr e ci siamo detti che dopo un incremento di dieci punti in un colpo solo, un altro salasso a carico dei cittadini è da escludere, bisogna veramente fare di tutto per non aumentarlo più. Io credo che i presupposti ci sono: visti i risparmi fatti, le razionalizzazioni messe in atto, il contenimento della spesa, l’adeguamento del personale. Inoltre l’aumento del moltiplicatore avrebbe un effetto psicologico molto negativo verso le persone che già stanno facendo fatica in un momento congiunturale molto delicato, ed infine peggiorerebbe le condizioni quadro e l’attrattiva della città.

Una delle critiche che viene mossa da più parti all’attuale classe politica luganese è quella di procedere a vista, occupandosi dell’ordinaria amministrazione, senza grandi idee, senza strategie, senza colpi d’ala. Cosa rispondete?
Michele Foletti – No, non sono d’accordo. Certamente in questa legislatura corta di soli tre anni, abbiamo posto l’accento sul risanamento finanziario ma anche sul dotare la città di tutta una serie di strumenti che non aveva a disposizione, penso per esempio al Piano finanziario e a quello degli investimenti, alla presentazione del preventivo nei tempi a termine di legge, del regolamento dei dipendenti. E poi non sono mancate le proposte, come quella del polo della ricerca farmaceutica, che è un progetto concreto e capace anche di portare sviluppo a questa città. Le cose in politica non sono veloci, ma abbiamo pure riavviato la procedura per il polo fieristico e sportivo.
Roberto Badaracco – Il pericolo è quello di cadere nella sola amministrazione spiccia perdendo di vista la progettualità. Qualche cosa ora si sta facendo. Sicuramente si deve agire di più e spingere sul progetto del Campo Marzio, quello sportivo a Cornaredo e puntare su settori innovativi come il polo medico e tecnologico ad alto valore aggiunto per portare dell’indotto in città.

Da municipale, Roberto Badaracco quale iniziativa avrebbe preso?
Roberto Badaracco – Sicuramente mi sarei concentrato su poli di sviluppo molto chiari. Dovendo sceglierne uno, io sensibile alle questioni ambientali avrei puntato su quello delle energie rinnovabili che può generare circoli virtuosi molto importati visto che c’è anche il progetto della Confederazione Energia 2030. Sono aziende ad alto valore aggiunto, che potrebbero installarsi alla Stampa.

E Michele Foletti, se invece che in Municipio si fosse trovato in Consiglio comunale negli ultimi tre anni?
Michele Foletti – Fossi stato in Consiglio comunale avrei invitato i colleghi ad evitare continue proposte di maggiore spesa… È una risposta interessata? Ma no… è vero: non tutti i consiglieri comunali, specie tra chi non sedeva nella Commissione della gestione, si sono resi conto del lavoro che si stava facendo.

Lugano sempre più brutta? Ville d’epoca cadono sotto le ruspe, al loro posto palazzoni di vetro e cemento. La questione è stata sollevata per esempio da alcuni siti internet. Siete d’accordo?
Michele Foletti – Io non sono d’accordo. I tempi cambiano, le cose cambiano, voltarsi indietro e pensare a com’era tutto più bello una volta ha poco senso. Secondo me Lugano è ancora una bella città, questo lo possiamo vedere tutti i giorni e lo osserviamo da chi viene a vivere da noi e ama questa città. È vero che abbiamo perso un po’ di turisti ma ricordiamoci che il Grigioni ne ha persi ancora di più. Io penso che bisogna avere cura del territorio, aver cura del paesaggio e bisognerà, con il nuovo Piano regolatore, mettere le condizioni perché quando si costruisce, si costruisca bene.
Roberto Badaracco – Io credo che sicuramente è stato costruito in maniera considerevole, si è edificato tanto in base ai Piani regolatori che erano in vigore. Col senno di poi si potrebbe dire che si è costruito troppo. Senza questo sviluppo non avremmo nemmeno benessere però. Ovviamente la grossa sfida è il futuro Piano regolatore unico. E lì secondo me bisognerà incanalare un po’ tutti i diversi settori, quello industriale, quello residenziale, il settore del verde, del tempo libero, in maniera più funzionale per dare alla città un volto nuovo che non si vedrà subito, ma nel giro di venti, trenta o cinquant’anni. Adesso è importante dare un indirizzo edilizio che non vada a cementificare, come si dice, ma a densificare lì dove si può mantenendo delle zone verdi abbastanza ampie affinché il cittadino veda sì le costruzioni ma possa anche trovare molti luoghi dove passare il suo tempo libero.

Quesito secco. C’è un terreno libero in centro città. Che metterci: le nuove scuole medie o un’area verde?
Michele Foletti – Oggi ci metterei una zona verde, perché forse per la scuola media abbiamo trovato una soluzione col Cantone, dal momento che è in vista il trasloco del Museo di scienze naturali, al posto del quale ci andrebbe appunto la scuola media.
Roberto Badaracco –Oggigiorno penso che fuori dal centro si trovino più zone per costruire quindi, se un terreno libero ci fosse, meglio
sfruttarlo per abbellire il centro, per esempio con un’area verde. Ma anche con opere di pubblica utilità per tutti.

Fatevi una domanda.
Roberto Badaracco –Michele, quando vi deciderete a vendere le proprietà superflue della città? Riuscirete a porre mano a qualche vendita mirata?
Michele Foletti – Quando e se il Dicastero immobili ci presenterà la lista degli immobili vendibili… Invece tu, Roberto, ritieni che il prossimo Municipio debba rimettere in discussione l’assegnazione dei dicasteri ai municipali?
Roberto Badaracco – Non obbligatoriamente. È appena stata fatta la nuova amministrazione, alcuni dicasteri sono stati accorpati a nuovi settori, non so se ad aprile bisogna subito operare dei cambiamenti. Io comunque sono disposto ad assumermi qualsiasi dicastero.

È più leghista Roberto Badaracco, o più liberale Michele Foletti?
Roberto Badaracco –Michele per tanti aspetti è sicuramente molto liberale. Io leghista… su temi come la sicurezza, la patria, l’esercito, data la mia attività nel militare, la tutela dei nostri valori identitari, il non svendere i nostri usi e costumi, in questo concordo con la Lega. Sui frontalieri abbiamo raggiunto dei limiti su cui bisogna riflettere seriamente e cercare assieme misure efficaci di tutela del mercato svizzero. Mi sento comunque un vero liberale radicale e ne condivido pienamente i principi e i valori.
Michele Foletti – Io sono cresciuto leghista ma in economia sono liberale. Ritengo che il ruolo dello Stato, dell’ente pubblico debba essere sussidiario, non invasivo, e il privato debba essere messo in condizione di fare il privato, di fare le proprie attività. Roberto? Come ha detto lui, su molti temi credo la pensiamo in maniera molto simile, siamo entrambi in Gran Consiglio e vedo che su determinate tematiche siamo allineati, non so se è perché io sono liberale o perché lui è leghista….

Centro sociale autogestito: meglio il pugno di ferro, se del caso lo sgombero, oppure come dice l’ex sindaco Giorgio Giudici, il Molino è ‘il minore dei mali’?
Michele Foletti – Il problema è che al Molino non si rispetta nessuna regola che questo Cantone si è dato. Abbiamo chiesto loro di impegnarsi a ottemperare almeno quattro regole minime, ma non abbiamo ricevuto risposta. Per il sedime dell’ex Macello, il Municipio ha dei progetti interessanti che stiamo concretizzando. Quella zona tornerà ad essere di tutti i cittadini nel corso della prossima legislatura.
Roberto Badaracco – Certamente il futuro di quell’area non sarà un centro sociale. Il rispetto della legalità da parte dei molinari è fondamentale. Molti sono i progetti che aspettano di essere concretizzati in quel comparto pregiato. Però senza alternative valide fare il pugno di ferro serve a ben poco, se non a gettare benzina sul fuoco.

Chi vincerà le elezioni?
Michele Foletti – La Lega farà sicuramente un ottimo risultato. Spero che si confermerà primo partito in Municipio e magari anche in
Consiglio comunale. Anche perché i tre municipali si sono presi delle responsabilità che non era facile assumersi, perciò sono convinto che sarà sicuramente una buona elezione per la Lega.
Roberto Badaracco – Io auspico che il Plr possa continuare a segnare la politica cittadina come ha ottimamente fatto in passato. Abbiamo un giovane municipale in carica e tanti volti nuovi che vogliono emergere e portare idee innovative. Le basi di partenza sono buone, ora dobbiamo solo lavorare per convincere i cittadini di Lugano con le nostre proposte e ottenere il sostegno convinto degli elettori.


Articolo di Leonardo Terzi
Pubblicato su laRegione, 17.03.2016